Job Stations Parma: al via i primi inserimenti in azienda

“Ho sempre lavorato, anche in ruoli di responsabilità, ma a un certo punto il mio disturbo mi ha imposto di prendere una pausa, di avere maggiore cura di me. Mi sono fermato e sono stato meglio, ma immaginate la difficoltà di rientrare nel mondo del lavoro, passati i 40 anni, nella situazione economica generale in cui siamo, e con la necessità di nascondere la malattia di cui soffro – nonostante fossi a quel punto già ben stabilizzato – perché sapevo che avrebbe complicato ogni tentativo… non ho paura di dire che questa esperienza mi sta ridando una speranza per il futuro”. Niente di meglio delle parole di uno dei suoi protagonisti per raccontare Job Stations, il progetto per l’inserimento lavorativo di persone con una storia di disagio psichico di recente divenuto realtà a Parma grazie alla collaborazione di diversi realtà: tra questi Fondazione Italiana Accenture e Accenture Italia, che hanno sviluppato il modello a livello nazionale (con 5 Job Stations già attive in tutta Italia, 20 aziende coinvolte e 76 inserimenti professionali già avvenuti), l’associazione Progetto Itaca Parma, promotrice insieme Fondazione Progetto Itaca del programma per la nostra città, e Fondazione Cariparma, che ne ha sostenuto l’avviamento attraverso un sostanzioso contributo economico.

La Job Stations è, concretamente, un centro di lavoro a distanza messo a disposizione da Progetto Itaca Parma nei suoi locali di borgo Pipa: qui le persone con una storia di disagio mentale, formate e selezionate dall’associazione, lavorano per le aziende esterne aderenti al progetto, grazie al costante supporto – sia psicologico che tecnico – di un Tutor. Le loro mansioni possono comprendere, a titolo solo esemplificativo, attività di archiviazione digitale, manutenzione data base, classificazione documenti, ricerca contenuti e aggiornamento di siti web o intranet. Al termine di un tirocinio – che dovrà durare un minimo d 6 mesi – i lavoratori che avranno dimostrato di possedere le competenze necessarie potranno essere assunti dalle aziende, sia mantenendo la formula del lavoro a distanza che passando alla presenza fisica in sede.

“L’inserimento lavorativo di persone con disturbi della salute mentale è una sfida attualissima, perché si gioca in un mondo ancora segnato da stigma e pregiudizi” afferma Lelio Pallini, presidente di Progetto Itaca Parma. Questo progetto ha il merito di unire il suo evidente valore sociale a una dimensione di grande utilità per le aziende, sostenendole nell’adempimento degli obblighi relativi alla legge 68/99: il  ruolo del tutor e la mediazione costante della nostra associazione, infatti, garantiscono alle imprese un riferimento sicuro in termini di affidabilità delle persone impiegate”. I dati sembrano sostenere questa visione: a passare dal tirocinio all’assunzione a tempo determinato è infatti il 90% dei Job Stationer italiani, con una successiva permanenza media in azienda superiore ai 36 mesi. “Vorrei ringraziare in particolare Fondazione Cariparma, che ha creduto nel progetto e ci ha fornito le basi indispensabili per avviarlo” conclude Pallini. “Ora puntiamo ad ampliare al massimo delle nostre possibilità la rosa delle aziende coinvolte: le realtà imprenditoriali interessate possono scrivere a info@progettoitacaparma.org o trovare maggiori informazioni sul nostro sito, www.progettoitacaparma.org”.

Job Stations Parma è un progetto reso possibile dal sostegno di Fondazione Cariparma
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