#QuarantenaAlClub: il racconto di Thomas

Quando è scattato il lockdown sono rimasto spiazzato perchè fino al giorno stesso continuavo a fare le cose come se nulla fosse, il virus non mi spaventava particolarmente e pensavo che Itaca avrebbe riaperto presto.

Poi tutto è cambiato e mi sono ritrovato chiuso in casa, come ai tempi in cui mi ero isolato dal mondo e non uscivo mai, solo che stavolta era una costrizione ed era diverso.

Per un mese uscivo solo una volta alla settimana per andare a fare la spesa con mio papà (e quello era il momento più bello!), guardavo la tv, giocavo a videogiochi e leggevo i giornali, mi sembrava di essere tornato indietro di una decina d’anni; dopo il 3 aprile ho ripreso ad andare al gattile ogni sabato fino alla fine della quarantena, poi ho cominciato ad uscire di più, il problema è che tutte le mie attività rimanevano ferme.

Di momenti brutti ce ne sono stati, una notte mi mancava il respiro e non riuscivo a dormire tanto che il  giorno dopo sono andato dal medico a farmi controllare, poi un pomeriggio sono venuti a prendere e portare all’ospedale un mio vicino di casa che è morto pochi giorni dopo; il virus non mi spaventava particolarmente per me quanto per I miei che sono anziani, poi sentire tutti I giorni il bollettino della Protezione Civile non aiutava.

In conclusione posso dire che è stata un’esperienza dura ma formativa, comunque spero di non doverla rivivere più!

 Thomas

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